OTOMEDIUS ORIGINAL SOUNDTRACK

di @Luca Abiusi


     

Si dovrebbe se non altro trattenere il retaggio delle fantascienze irregolari del Giappone e i disegni animati, i libri antichi una suoneria, un compact disc; a quest’arcobaleno cosmico, e se mai accluso tra i racconti di esistenti antologie mancherebbe, soltanto, di creare nello spaziotempo una linea di singolarità. Viene orvero ad affermarsi in Otomedius Original Soundtrack – OST di imponente dottrina autoriale – una qualche condizione di coltura per un’opera che sia di tributo allo spara e disintegra di marchiatura Konami del millennio preesistente ma si cadrebbe Noi anche a misfatto nel descrivere come autoreferenziali i tre CD colorati di Otomedius; in verità la giovinezza strutturale del disco, in particolar luogo nell’accezione di “San Salvador Island” o per lo stesso indice percentuale di zucchero ritrovabile in “Star Light” (che introduceva Otomedius Gorgeous) si manifesta chiaramente nei componimenti (e nel conseguente missaggio) di Hiroki Koga: l’elezione del chiptune e delle contigue figure letterarie di Michiru Yamane e Noires Miura interviene invero a tornire un caposaldo cui rimandarsi ben oltre il gesto rituale del consumo.

Si è ridotto in polveri sottili il secondo CD per non dover inserirlo nel tray del lettore, ché risulta assai più significativa la di lui forza al risucchio di quanto non avvenga all’ascolto; le prime sette tracce incluso “Final Attack” sovrascrivono Gradius. Le altre ventinove addestrano il lancio di un missile traversante quasi per intero l'archivio musicale di Konami come nel caso di “Silvery Wings Again” (Naoki Maeda, Salamander 2), che è un minuto scarso di trasferimento di velocità verso strumenti elettrificati e tasti dal copyright Yamaha; “Destroy Them All” (Akira Yamaoka, Salamander) racconta di suo il momento epico, di frequenze a otto bit tipo MSX riveste il cosmo e ancora “Skywalker” (Toshiya Yamanaka, Thunder Cross) è ricognizione di basso e sintetizzatore con facoltà di ipnosi. Rinviene in Otomedius Original Soundtrack un potenziale disco di conclusiva serratura delle dinastie videoludiche dei “migliori anni” ugualmente quando al CD numero tre si riconquistano le frontiere del Gradius Gaiden di PlayStation a strumento di remissaggio (KPLECRAFT, Shinji Hosoe) e revisione assolutamente tecnica dei suoni. I titoli di coda sono per Otomedius Excellent. Tra l’altro questi ottiene nel 2012 il suo raccoglitore-monumento in cinque CD stracolmi di cose giapponesi facendosi ben volere da chi usa collezionare oggetti eppure Otomedius Original Soundtrack è storia superiore. Nel marzo del 2011 quel che poteva limitarsi a essere la colonna sonora di Otomedius G. diventa un’irripetibile occasione di nutrimento rispetto alla narrativa del videogioco di genere, per noi reduci della guerra degli arcade con le navicelle: il suono di questi visionari interpreti, e pur militante entro un ceppo ordinario di stimatori, sopravviverà a sé stesso e alle generazioni che verranno.


  Titolo Otomedius Original Soundtrack - オトメディウス オリジナルサウンドトラック -
  Anno immissione 2011
  Luogo immissione Giappone
  Tipo pubblicazione Commerciale
  Categoria Original Soundtrack
  Produttore Konami Digital Entertainment
  Compositori Hiroki Koga, Loser Kashiwagi, Konami Kukeiha Club, Naoyuki Sato, Norihiko Hibino
  Arrangiamenti Motoaki Furukawa, Hiromu Toda, KPLECRAFT, quad, Takahiro Izutani [....]
  Vocalist Rina Satoh, Noriko Shitaya, Kana Asumi, Satomi Sato, Hitomi Harada, Sawa Ishige
  Testi Kiyotaka Sugimoto, Achilles KEN, Tatsuji Ueda
  Sistemi di riferim. Arcade, XBOX 360
  Titoli di riferim. Otomedius, Otomedius Gorgeous!, Otomedius Excellent
  Formato CD
  Numero supporti 3
  Durata Disco 1: 48:06 Disco 2: 75:47 Disco 3: 65:14
  Catalogo LC1852-54
  Sito Web www.konami.co.jp
  Rarità
  Quotazione 80 €