SIDEWINDER
di @Andrea Chirichelli

sidewinder_cover.png (13622 bytes)Possibilmente “the most underrated game ever”.
Ovvero un titolo giocabile e divertente, tenuto nella natftalina del retrogaming semplicemente perché privo di quegli elementi di fascino che sono, allora come ora, considerati condizione necessaria per avere successo. No, SideWinder non era molto bello a vedersi: uscito nei primissimi anni di Amiga, per mano dei semi sconosciuti ragazzi di Synergistic (che l'anno seguente avrebbero realizzato War in Middle Earth) era comunque al di sotto degli standard fissati da Menace e Xenon. Graficamente appena discreto appunto salvo… le esplosioni. Le esplosioni di SideWinder restavano bene impresse nella memoria di chi lo approcciava per la prima volta: enormi, detonanti, accompagnate da effetti sonori assolutamente eccezionali che rendevano adeguatamente il senso di onnipotenza distruggitrice che lo scorrimento cagionava.

Sul fronte ludico non è che ci fosse poi molto da aggiungere: la navicella in dotazione era quanto di più spartano si potesse offrire ad un giocatore. Nessun upgrade, nessun powerup, nessun cambiamento nella forma, nessun elemento accessorio che vi si andava ad aggiungere. Si volava nudi e crudi, senza orpelli o aiuti di varia natura. Eppure, nonostante questo, bastava pochissimo per far sorgere la sindrome dell’“ancora una partita e poi smetto”, perché, nonostante la piattezza grafica, si aveva sempre voglia di andare un po’ più avanti, vedere cosa c’era da disintegrare nel quadro successivo, quali elementi architettonico-futuristici sarebbero caduti con fragore sotto i nostri colpi. Eppoi c’era l’atmosfera, quell’elemento che pochissimi giochi riescono a veicolare in modo efficace: una immensa città futuribile inframezzata da verdi foreste e natura variopinta e, sotto tutto, il mare, che non era credibile come in altri titoli, ma che raggiungeva la piena sufficienza da un punto di vista grafico.

Indovinate chi c’era dietro alla splendida musica introduttiva? Troppo facile, ovviamente David Whittaker (ma quante ne ha scritte?), che firma un pezzo d’entrata rock assai suggestivo e in sintonia con l’azione frenetica del videogioco. Paradossalmente, o forse proprio per non coprire i notevolissimi effetti sonori, SideWinder, caso più unico che raro, non ha una colonna sonora d’accompagnamento. Tuttavia il silenzio, adeguatamente spezzato dalle detonazioni, riesce a restituire un mondo elettrostatico dal visus limpido, pulito. Progredire in SideWinder è come navigare, solenni, all’interno di una fantascienza schematicamente fissa ma iconograficamente pensata per realizzare le manie cromatiche dell’amighista in erba. Curiosamente, SideWinder sarebbe entrato nel circuito arcade di Mastertronic (Arcadia Super Select System) varcando quindi le sale giochi (un Amiga in sala, pazzesco...) e divenendo in questa versione uno dei videogiochi più rari in assoluto dell’immenso mercato Amiga. Uno sparatutto molto più che discreto questo SideWinder perché, oltre a essere ancora giocabilissimo, gode di un fascino futuristico tutto suo e difficilmente esplicabile a parole. Lasciate che questo strano mondo blocchettoso parli per voi, sbrogliando quella che, volutamente o meno, è una sorta di sotto-trama mimetica dello spaziotempo-ludico. Vi è da dire che SideWinder ha avuto anche un seguito, sul quale preferiamo stendere una trapunta pietosa, in quanto un semplice velo non basta: non cercate il sequel, non nominatelo nemmeno, tenetevi il più lontano possibile dal peggior erede ludico della storia degli sparatutto e dei videogiochi. Tenetevi il primo, che ancora oggi può contare su di una efficace visione di insieme.








 

  Piattaforma Amiga OCS
  Titolo SideWinder
  Versione Europea
  Anno immissione 1988
  N. Giocatori 1
  Produttore Mastertronic
  Sviluppatore Synergistic
  Designers Darrin Massena, Hayes Haugen, Jonathan Sposato, Michael Ormsby, Robert Clardy
  Compositore David Whittaker
  Sito Web ...?
  Sist. di controllo Digitale - Joystick
  Numero tasti 1
  Orientamento Orizzontale
  Scrolling Verticale / Laterale
  Formato Floppy Disk
  Numero supporti 1
  WHDLoad Sì [link]
  Genere Shoot ’em up
  Rarità
  Quotazione 35 - 40 €
  OST No

 

Sempreché non si consideri il coin-op un port diretto del versante Amiga, vista la corrispondenza degli hardware, la conversione che sa meglio replicare il programma di riferimento è quella PC Booter (su scheda Tandy); qui difatti l’animazione e la velocità del gameplay risultano generalmente conservate. Curiosamente, sull’Atari ST il videogioco accusa il calo di risoluzione e la perdita dei fotogrammi di virata della navetta.