DINO DINI’S KICK OFF REVIVAL
di @Luca Abiusi

Da esperimento condotto dal Massachusetts Institute of Technology circa i fattori di incidenza di una scimmia adulta davanti all’uso manuale di un oggetto composito di quattro tasti interconnesso al videogioco “Fifa17”, il quale risultava per l’occasione riprodotto su di un pannello ad alta definizione di 50 pollici, si è registrata sulla linea di tracciatura cerebrale del suddetto primate un picco di inattività recidivante, e questo sebbene questi presentasse in fase di esperimento una inattesa abilità di costruzione della manovra; di fatto, la scimmia continuava ad accusare una condizione di demenza psicomotoria anche a distanza di settantadue ore dall’esposizione. Il gruppo di scenziati preposto, quindi, accantonate le ipotesi sull’esistenza di una generazione di scimmie superdotate e di una contestuale contaminazione genetica sul campione di ricerca è arrivato a concludere che Fifa17 è videogioco scientificamente concepito per il videogiocatore medio. E per dunque sì, si può immaginare la reazione di voi stupidi coglioni di IGN e compagnia al sofisticatissimo Dino Dini’s Kick Off Revival, lì sgomenti con la bocca spalancata e i bonghi a intonare unanimi “uh uh uh uh, banana”.

Sir Dino Dini presenta domanda di revisionamento della branca balistica comportamentale forense applicabile al calcio. La zona d’impatto col pallone e la sistemica implementazione delle fuoriuscenti curve fanno capo, in Kick Off Revival, a una serie di routine attraverso le quali la sfera dovrà determinare velocità rispetto all’atto di collisione in azione di annullamento dei tempi di latenza; a seguito di questo principio di causalità verticale che aveva realizzato le fondamenta di Kick Off 2 e dello stesso Goal! il tiro avviene allo sfioramento del tasto – dell’unico tasto previsto: la “X” – sotto stregua d’anticipazione del tempo dacché il tempo, in Revival, è l’unica unità di misura possibile. Esiste eventualità di sciabolata tesa, di sciabolata morbida, di fucilata dal limite dell’area. Il videogioco, che non è esattamente un videogioco ma bensì un trattato d’ingegneria dinamica della propulsione degli oggetti da pensare a middleware di sviluppo a sé stante e commutare a modo di manuale universale della programmazione tridimensionale e bidimensionale impone, a risma d’ingresso, che l’utenza eventuale sia predisposta a piegare, letteralmente piegare la curva di apprendimento standard istruita dal programmatore come minima misura di sopravvivenza. Revival esiste per esaudire i desideri di una ristretta cerchia di eletti. Arriva quando sono andati via quasi tutti per quindi iniziare a insegnare alla platea dei restanti i rudimenti del videogioco del calcio filosoficamente perfetto, lo stesso a cui la sterminata quanto scimmiesca utenza ’17 mai potrà ambire.

La ripartizione extradiagonale delle traiettorie. Il controllo di palla. Lo stop a seguire. Lo spostamento analogico progressivo del calciatore che confluisce alla trackball di Tehkan World Cup. Il pallonetto. L’aftertouch. L’effetto parabolico. Il passaggio a imbeccata rapida e di grazia l’estremo deflusso di variabilità del meccanismo di fraseggio spingono attraverso e anche oltre certe soluzioni di smarcamento – con tanto d’appendice di apertura (e copertura) trasversale del campo in forma di lancio di profondità – determinando almeno un centinaio di soluzioni di gioco potenzialmente efficaci; si rimane in Kick Off Revival assolutamente esterni all’applicazione degli algoritmi di ritornanza interni agli innominabili di EA Sports e Konami, e per cui sembra di poter leggere le linee del codice unity e di rilevarne l’estrema pulizia, e di realizzarne oltremodo la marziale fluenza innanzi al rimbalzo seguente una punizione calciata da trenta metri “alla pirlo”, con la palla che s’impenna e si abbassa all’improvviso insaccandosi (movimento netto dello stick a frusta, su e giù veloce) gonfiando la rete. Si denota di quest’ultima la complessa deformazione particellare. Ammirati si osserva il reticolo scuotersi al vento, e il sentore di quando la palla divelle il sacco è sinceramente equiparabile a uno spasmo da penetrazione. La palla, piuttosto, non resta attaccata al pupazzo. Ma questo lo si dovrebbe già sapere. Le grafiche risultano eccelse: per quanto il manto erboso sovvenga di un unico tessuto a rigatura orizzontale – ma ne verranno introdotti di ulteriori – la saturazione del verde è tale da rinfrancare il visus in contrasto con gli spalti che fanno molto stadio inglese, molto “you’ll never walk alone”. Che è quanto si vorrebbe cantare a Dino Dini, eroe solitario del nostro tempo.   












  Piattaforma PlayStation 4
  Titolo Dino Dini’s Kick Off Revival
  Versione Europea
  Anno immissione 2016
  N. Giocatori 1/2 Online
  Produttore The Digital Lounge / Avanquest
  Sviluppatore The Digital Lounge
  Designers Dino Dini, Martial Hesse Dreville, Alan Grier, Tim Meredith, Julien Robert
  Compositori Mike Clarke, Dino Dini
  Sito Web www.thedigitalounge.com
  Sist. di controllo Analogico - Joypad
  Numero tasti 1
  Orientamento Orizzontale
  Scrolling Multidirezionale
  Formato Blu-ray Disc
  Compatibilità Region free
  Genere Sport / Simulazione
  Rarità
  Prezzo 20 €
  OST No

 

La Limited Edition del videogioco, apparentemente distribuita solo in UK, detiene una t-shirt col logo stampato. Il titolo ha usufruito di tre update di limatura del codice fino un’ultima release 1.03 che va a perfezionare la A.I. dei calciatori sistemandone la posizione sulla linea del fuorigioco. La patch, inoltre, introduce i cartellini e migliora sensibilmente le prestazioni del portiere. Dino Dini ha annunciato via Twitch la sua intenzione di realizzare un ulteriore update che andrà a implementare, tra le altre cose, una serie di nuove superifci di gioco. Il port PS Vita, attualmente in fase di testing, arriverà per la fine di ottobre 2016 in regime di cross-buy con la versione PlayStation 4. Il programmatore non ha escluso possibili adattamenti XBOX ONE e Windows PC (Steam), che potrebbero concretizzarsi alla scadenza del contratto di esclusività siglato con Sony.