SPACE FANTASY ZONE
di @Luca Abiusi

Il Nostro scroto era quasi tentato di conferire al mediamente modesto Space Fantasy Zone una numerazione che avvenisse coerente il suo sconclusionato derivare per binari spaziali, ma poi è uscito Super Mario Maker. Al che il Nostro scroto si è fra sé e sé domandato se non fosse il caso di rivalutare il ruolo esistenziale del videogioco della Nec difronte a codesta paccottiglia Nintendo fatta a posta per i bambini ciccioni affetti da sindrome da deficit di attenzione con la quale si usa giocare alle costruzioni colorate, motivo per cui si è nuovamente dovuto tirar fuori il Compact Disc di Space Fantasy Zone quantomeno acché il Nostro scroto potesse accordarvi un differente livello di considerazione alla luce della sua in effetti attestabile mostranza di gamedesign. Ora, il Nostro scroto non sta dicendo che se giochi a Super Mario Maker sei un handicappato. Anzi sì, il Nostro scroto intendeva dire esattamente quello.

A clausura del quadro interviene il “Weponalds” per canzonare chi vende gli hamburger, ma dove anche si acquistano gli upgrade degli arsenali e gli oggetti di supporto alla navigazione di Opa-Opa qual possono risultare le scie di persistenza del frontale o l’Opa-Opa miniaturizzato con delega satellitare a tempo. La signorina della reception è kawaii. Se ci passi sopra col cursore arrossisce eppure, al gameplay Space Fantasy Zone manca la percorrenza che fu di Space Harrier, la fluidità in zona di scaling e lo spostamento veloce; ancorché una preventiva raffica di sparo usualmente competa a cancellare gli insetti e le cose, il fatto di dover scalare il vettore attraverso il software diventa un limite alquanto grave quando non capisci dove il proiettile vagante andrà precisamente a colpire. Il consumo è claudicante. È complicato acquisirne il pieno controllo nell’uguale settaggio di un livello di difficoltà inferiore, e tuttavia all’arrivo del boss, e conformemente il bloccaggio dello scrolling, le routine di collisione tendono a rispondere con una migliore percentuale di penetrabilità. Il programma è comunque amichevole. Le sue atmosfere fantasiose compensano la mancanza di sostanza, e si persiste bene in questi luoghi di spensierato spostamento di capsule volanti che possono alla base anche mettersi a correre.

Le tecniche visuali conferiscono surrealtà. Dunque gli oggetti si colorano di colori accesi risultando belli quanto un insetto tondo a forma di palla di neve, e l’animazione dell’avvicinamento che s’intercala a mezzo di dieci e passa ingrandimenti riesce a simulare moderatamente bene il quadro della prospettiva; l’accostamento delle vernici, frattanto, cerca di restituire la struttura metrica dell’originale Fantasy Zone. Vi è l’adempiente abilità di insistere sulla esasperazione del verde e del blu e su di una loro frazione d’orizzonte che confluisca nell’effetto copper dell’Amiga ma non che il PC Engine ne bisognasse, vista la sua estesa dotazione di pastelleria Giotto Turbo Dobble, e sta di fatto che il tecnicismo funzioni ad hoc quando sovrapposto all’animazione standard multidirezionale e alle esplosioni dei volatili o ai pilastri che si avvicinano tutti intarsiati di cangianti forme assieme il contesto. La colonna sonora vede un interessante tema unico suonato da CD ripetersi con varianti. Però c’è anche il brano di allegria udibile nello shop pensato come pausa thé, oltreché un finale breve di sinfonia e tromba. Manca una sequenza di presentazione: è assumibile che Nec ne avrebbe inserita una in extremis ma, come è noto, il titolo non ha mai conseguito una release ufficiale. Resta comunque un prototipo di oneste intenzioni questo di Nec Avenue pure ingerendone i limiti strutturali; normalmente, il Nostro scroto gli avrebbe affibbiato un 6 di incoraggiamento con pacca sulla spalla. Ma gli metterà 7. Che è sempre più dignitoso di un 9.5 a Super Mario Maker.








  Piattaforma PC Engine Super CD-Rom²
  Titolo Space Fantasy Zone - スペースファンタジーゾーン -
  Versione Giapponese
  Anno immissione Unreleased
  N. Giocatori 1
  Produttore Sega / Nec Avenue
  Sviluppatore Nec Avenue
  Designers ...?
  Compositori ...?
  Sito Web www.nec.com
  Sist. di controllo Digitale - Joycard
  Numero tasti 2
  Orientamento Orizzontale
  Scrolling Sprite scaling
  Formato CD-Rom
  Numero supporti 1
  Compatibilità NTSC-J [] NTSC-U/C [No]
  Genere Rail Shoot ’em up
  Rarità
  Quotazione 100 - 150 € [PCEWorks Repro]
  OST No

 

Sebbene verso la fine del ’92 Nec Avenue ne annunciasse un’imminente stampa per formati Super CD-Rom² con tanto di prezzo fissato a 6.800 yen direttamente dalle pagine di PC Avenue Fan come attraverso altre autorevoli riviste di settore nipponiche, Space Fantasy Zone non sarebbe mai ufficialmente uscito. Fonti vicine a Nec ne imputerebbero il cancellamento a una diffida di non pubblicazione fatta consegnare dai legali della Sega a Nec Avenue trenta giorni prima che il gioco andasse in gold. È ipotizzabile che Sega fosse tornata su preesistenti clausole contrattuali in accordo con l’imminente lancio del Mega-CD, e quindi con una possibile versione di Space Fantasy Zone con l’effetto scaling nativo da realizzarsi in loco. Opportunità che a ogni modo non ebbe un seguito. Tant’è vero che un secondo tentativo di pubblicazione venne messo in atto da Nec verso il ’95 a fronte di un ribassamento del prezzo a 4.800 yen, ma anche qui, e benché non sia noto se su iniziativa di Sega o Nec, la stampa del titolo venne bloccata (questa volta definitivamente). All’inizio degli anni 2000 il dump del videogioco viene tuttavia diffuso in rete da un ex ingegnere della Nec per indirettamente consentirne una release fisica non ufficiale stampata dai medesimi di Hong Kong che avevano realizzato la riproduzione di Sapphire. Sebbene non definibile autentico, il pezzo risulta essere di qualità chiaramente professionale. Viene per cui rispolverato l’originale – e rimarchevole – concept art di Satoshi Urushihara (Bubblegum Crisis, Record of Lodoss War) e utilizzato in front cover, e come insert vengono stampati in formato poster i flyer pubblicitari e le schede tecniche consegnate al tempo da Nec agli organi di informazione giapponesi. Nondimeno, il limitato numero di unità prodotte, in aggiunta al fatto che del titolo non esisteva una controparte ufficiale, rese queste terrificanti tornate d’asta da trentamila e passa yen (yahoo japan auction) un evento alla portata di pochi eletti. Fu invero PCEWorks, nel 2012, a intercedere verso i bisognosi e quindi a operarne ristampe accessibili assieme alle riproduzioni di Sapphire e Rockman (port Super CD-Rom² non ufficiale), ancorché sempre in tiratura limitata. In virtù della sua natura di prototipo, il dump presenta alcuni errori: al menu di selezione si avvista la scritta “Configration”, mentre in fase di gameplay si può passare al livello successivo attraverso il negozio, che è attivabile al volo premendo Select.