AKUDAMA DRIVE - Limited Edition
di @Luca Abiusi

“C’era questa mia amica che voleva fare l’animatrice, e mi ha chiesto se potevo accompagnarla.”...Hideko Yamauchi

La fotografia non riguarda la fotografia. Ma il colore. Accorre difatti per cui Akudama Drive nel raggio di duecento e rotti minuti classe magenta proprio a punto su codesto principio di base della manipolazione del cinema, sempre ancora presso a poco nell’ambito della scorticatura di apparati oculari vitrei analoghi a cristallizzatori di riflessi, questi qual medesimi stessi che pare che vengano riconfigurati a discernitori della saturabilità delle metadimensioni profuse, dove che loro transitano a rullo di solvente rispetto ai contorni, quanto alle sorgive artificiali della luce. Akudama Drive è anime visualmente coscritto alla sperimentazione. Si dà benemerito lustro alla ricerca posizionale ora che a prendere il posto di quella dinamica, in certuni luoghi a cui restituire i primi quadri all’altezza della circonferenza vita, dopo ai muscoli quadricipiti femorali che s’ingrassano un poco a muzzo di sotto a un busto che è quasi come a Strider Hiryu, ché dentro al presente anime dello Studio Pierrot non a scherzo si riscuotono le atmosfere situazionali del videogame abitante gli ’80.

Tale insospettabile regista giapponese che porta il nome di Tomohisa Taguchi dirige un facsimile di videoclip. Specie che stantevi un sincerissimo sovvenzionamento di sanguinolenze flash, a dòsso a un determinato quoziente di ravvicinamenti motociclistici a incarico di scariche superenergetiche Tesla, e si cerca oltre tutto di mettere a fuoco le meglio meritevoli estremità degli individui, per uso distaccate dagli individui, adocchiabili a certe distanze, al netto di un lavoro di individuamento anatomico subbiettivo cui riesce di captare l’attenzione di esseri umani già più che intontiti dai vestimenti sbarazzini della pupazza detta “truffatrice”. La storia è alquanto un pretesto. Nonostante che si prova a reprovare a giro di boa i dispotismi di apparati non tanto futuristici, nella iperbole di questi “esecutori” depositari di giustizia e dispensatori di morte, lì sul posto, niente processo perché in Giappone se ti dicono che sei un Akudama, sei un Akudama. Rotolano teste. Ci sta dottoressa psicopatica che dice che deve umiliare gli uomini. Scrutiamo ironismo. Persino nella vocalizzazione italiana, ché si deve abbastanza plaudire le scelte degli attori, accurate, attinenti ai ruoli.

Beh sì, lo script rimane aggiustabile, ancora che la struttura del dialogo debba stare incastrata in una ortografia incisa a questo modo da storyboard e si consegni a un lato di prevedibilità, in ordine a quando lo stereotipo d’immancabili caratterismi waifu si palesa o in merito a ’sti riferimenti cyberpunk un po’ derivativi, che d’altro luogo adempiono al mandato unicromatista di ricreazione di un dato perimetro di proiezioni e gigantografie reclamistiche da ologramma, dispositivi a spettro verde che compensano la bassa frequenza del chiarore del giorno; tutto sommato stiamo a confabulare di una cosa anime di libera consumanza, ma che però tuttavia sa in quale forma monopolizzare il Nostro tempo nel momento che contempera una specie di cosmetica che sai di non potere riconoscere in alcuna ulteriore pellicola in cui si trovano le animazioni e i gatti, a rimanere di accordo con la egocentrissima disegnatura delle persone che ha messo su schermo Hideko Yamauchi, già a dovere addestrata dai Professori là dove che le domandarono se poteva realizzare i fotogrammi chiave per Akira, Venus Wars, God Mars, Megazone 23. Leda. Akudama Drive è questa sua manesca fantascienza di eroismi e controeroismi, di caratteristi di fortuna e invidiabili autocisterne di plasma che pure anche a nuotarci in mezzo non vi trovi evidenze di argomenti altri, eccetto un declarato deposito di autolatria che tende a forza a riformarsi a elemento lisergico integrante. 












  Classificazione Serie TV
  Titolo originale Akudama Drive - アクダマドライブ -
  Provenienza Giappone
  Prima immissione 2020 / Televisione
  Produttore Pierrot, Too Kyo Games
  Regia Tomohisa Taguchi
  Fotografia Katsuhiro Yamada
  Soggetto Norimitsu Kaihō, Tomohisa Taguchi
  Character design Hideko Yamauchi
  Mechanical design Haruo Miyagawa, Shinobu Tsuneki, Sho Yamamoto
  Dir. animazione Akio Hasegawa, Hideko Yamauchi, Haru Watanabe, Kazumi Inadome [....]
  Compositori Maiko Iuchi, Shigekazu Aida
  Sito produttore tookyogames.jp
  Formato Blu-ray Disc
  Edizione Italiana [Anime Factory]
  Anno edizione 2021
  Numero supporti 2
  Lingue JP / IT
  Sottotitoli IT
  Rapporto 1.78:1
  Compatibilità Region B
  Durata 291 min
  Episodi 12
  Reperibilità Bassa
  Prezzo 40 € circa
  OST Sì [Akudama Drive ORIGINAL SOUNDTRACK, 2021, MARVELOUS!]

 

Akudama Drive ottiene serializzazione televisiva dall’ottobre del 2020 fino al dicembre del medesimo anno sul network giapponese BS NTV, dove si provvede all’oscuramento di tutte le scene a contenuto sensibile. Ciò nondimeno, le edizioni home video europee, nordamericane e australiane proporranno dell’anime il suo versante integrale. Circa l’adattamento italiano, si concretizza a inizio 2021 attraverso la collaborazione editoriale tra Dynit e Anime Factory, che provvedono in prima istanza a trasmettere mediante le piattaforme streaming VVVVID e Netflix. Sarà tuttavia unicamente Anime Factory a occuparsi della distribuzione dei formati Blu-ray e DVD, dietro vendita online esclusiva in tiratura limitata e numerata a 1000 unità. Release che può dirsi apprezzabile, e per la qualità della localizzazione, e per i contenuti accessori, che consistono sotto forma di booklet e video interviste agli sviluppatori.