CATALYPSE
di @Luca Abiusi

Portatore di tempesta che scuote il Commodore 64 appressante il termine delle sue conquiste e della sua storia Catalypse atterra, verso il Novantadue. Si istruisce videogioco termonucleare di armi a satellite e super-upgrade, e il visore si affolla di strisce al laser urtanti e ritornanti come in R-Type, ma con un numero superiore e posteriore di strutture di ostilità quali stormi enormi di navi in formazione Armalyte perché gli otto bit siano anche sedici, diciassette da quanto Noi si osservi a comparazione con feroci chipset Agnus 030 e 040 con Blizzard ed emulatore Atonce incluso, sicché scultore il Pompili disegnatore di aviazione spaziale del tremila dopo Cristo Santo che estetiche, ma dai, come hai fatto. Dovrebbe trattarsi di un hack del motore Cyberdyne Systems, e poi non che cambi molto, ché il programmatore c’è e radicale avvisa il suo esistere a mezzo di assemblaggio di pezzi di pixel e blocchi di blister tutti a incastri nel tunnel, i condotti che tracciano la via di risoluzione dello sparo.

La strage degli oggetti per rescindere lo stress, ma il cannoniere resta villoso su tratta d’nfiltraggio della base stellare dove se non muovi d’anticipo muori in anticipo, pur restante il fatto del progressivo armarsi del caccia mitragliere che può ergersi ammassi di fuochi e realizzare l’uccisione in atto di pestilenza, con l’aggancio di due pod dipartimentali a movimento da cui ottenere estensione del grappolo per due unità, in giunzione a eventuale addensamento del plasma aumentato di sei volte. Sala giochi. Forse anche più di Armalyte, che l’astante si rammenterà esser stato importatore delle culture dello shooter giapponese, nelle ere succedenti l’euroshooter di Stavros Fasoulas. E per dunque Catalypse, salvo dal clamore che s’accompagna al titolo di richiamo, può mirare a diventare spara e fuggi presidenziale, con un suo entourage di affiliati conoscitori e reduci invalidi della guerra dell’87/’90 che aveva viste opporsi Konami, Taito e Capcom su scala interplanetaria, seppur infine furono Irem e Seibu a sedersi al tavolo della pace e a spartirsi i migliori sesterzi.

L’orizzonte che scrolla. Interessante l’opzione di parallasse, su scala di velocità, a primo schermo, e si può variare gli attacchi dei nemici via F1, per limitarne lo sparamento; Catalypse appone l’arte visuale delle scienze dell’interfacciamento neuronico a 64k che erano state il tributo dei fratelli Rowlands alla scuola della programmazione in sedici colori, e improvvisamente le bidimensioni s’ingrandiscono animandosi in full frame all’attacco al boss, il quale è titanico e rivendica il drago, il robot, bulbo gigante, quando accorre. Il display fiorisce di perimetri verde-pianta, ma pure di tubature di futuri siderali e nero-stella, in playfield, come in Delta, per rendere omaggio ai Maestri. In quanto servito di acume, Pompili allunga. Lo stage arriva a coprire largo numero di quadri e benché monodirezionale si agghinda di impalcature e intuizioni, per urgenza d’incidere il travaglio dell’insenatura di alienazione del luogo, le frontiere di fantascienza estrema che restituiscono le atmosfere di stratosfera e fluttuazione, l’avventura oltre lo spazio conosciuto, bye bye pianeta terra. L’elettronica è adesso questione di culto. Ma ai tempi precedenti le mode underground di PlayStation era ancora chiptune; ora, Tschögl – ma ugualmente Pompili, qui i dettagli – suona le meglio campionature che il chipset potesse largire in ristrettezza di supporti cassetta e disco e scrive (riscrive) modulazioni a voci multiple da introdurre a secco durante un qualche sound party in quel di Amsterdam, fra una settimana, sessione notturna, sostanze, biglietti omaggio, guest star Jeroen Tel e forse anche Siebold. Consegnato Catalypse, l’autore italiano si sarebbe eclissato.










  Piattaforma Commodore 64
  Titolo Catalypse
  Versione Italiana
  Anno immissione 1992
  N. Giocatori 1
  Produttore Genias
  Sviluppatore Genias
  Designers Andrea Pompili, Andrea Carboni (additional coding)
  Compositori Michael Tschögl, Andrea Pompili
  Sito Web ...?
  Sist. di controllo Digitale - Joystick
  Numero tasti 1
  Orientamento Orizzontale
  Scrolling Laterale
  Formato Cassetta / Floppy Disk
  Numero supporti 1 / 2
  Multiload
  Genere Shoot ’em up
  Rarità
  Quotazione 300 € [Cassetta] 400 - 500 € [Floppy Disk]
  OST No

 

Nel marzo del ’92 la rivista Zzap! assegna a Catalypse una valutazione di 81 come risultato di un refuso, tanto che sul numero successivo la stessa rivista rettificava in accordo al flyer pubblicitario, apponendo al titolo un 93. Nel 2010 Andrea Pompili ha rese disponibili, e liberamente scaricabili, le immagini disco di Catalypse versione 1.1, con cui si va a sistemare alcuni bug riscontrabili al gameplay del programma originale. Il videogioco, come per la quasi totalità dei titoli Genias, risulta assai raro e di elevata quotazione.